Libia, la protesta dei profughi italiani: ”Ancora non ci hanno risarcito un euro”
Roma - (Adnkronos) - Ortu (Airl): ”Berlusconi con il suo ministro dell’Economia Tremonti non ha firmato il decreto attuativo della legge del febbraio 2009 di ratifica del trattato fra Italia e Libia dell’agosto 2008, con la quale si stanziavano 150 milioni di euro per tre anni quale risarcimento ai privati per i beni confiscati quarant’anni fa”
Eh ma dovete capire, cari profughi italiani, che voi non portate la grana, non avete quote in banche e altri ameni luoghi finanziari, che pretendete? Fammi pensare, noi stiamo spingendo per impiantare imprese in una Nazione che ha il vizietto dell’esproprio e del rinvio a casa con il calcio in culo, direi che è la politica economica più illuminata dell’universo. Ci consegnamo mani e piedi nel Ras del quartiere, un pagliaccio vestito da pagliaccio che passa il tempo a minacciare, ad alzare il prezzo e a pretendere nuovi regali. Per accontentare il cliente (ieri Parsi ha detto bene, trattiamo Gheddafi non come un alleato politico, ma come il cliente che ha sempre ragione) si prepara uno spettacolino per le vie della capitale, e poi si pretende di non farsi dare dei buffoni o che non si dica che questa cosa è schifosa? Berlusconi dice
Prima di Gheddafi, Silvio Berlusconi aveva rivolto un breve saluto al leader libico, ricordando che “tutti dovrebbero rallegrarsi” della nuova amicizia tra Italia e Libia sancita dal Trattato di Bengasi e sottolineando che chi critica i rapporti di amicizia tra lui e Muammar Gheddafi “appartiene al passato, è prigioniero di schemi superati”.
Intendendo evidentemente tra gli schemi e i concetti superati cose quali dignità di una Nazione, senso del ridicolo, pretesa di fare accordi tra pari e non come l’ultimo paesetto del mondo dove il primo dittatore (e terrorista) viene a fare i suoi porci comodi e a sparare tutte le cazzate che gli passano per la testa.